domenica, 08 febbraio 2009
author: pornodyva @ 23:57
category: cooltura, tutto questo è meraviglioso
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E a quelli che non sanno andare lontano, dove non li porta la mano. Cosa sono i messaggi subliminali delle pubblicità, in confronto a certe sottigliezze poetiche?

giovedì, 22 gennaio 2009
author: pornodyva @ 15:25
category: horror, puah, dio che schifo, cooltura, sono una ggiovane doggi, angolo della comare
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Guardo la mia generazione e rifletto (sì, a volte capita anche questo, anche da sobria). E inesorabilmente arrivo alla conclusione che, eccezion fatta per quei pochi, smidollati, recidivi ma molto consolanti amici inconcludenti, il resto dei nati negli '80s si muove ad una velocità disarmante. A parte vips vari del calibro di Karina Cascella (1980) o MondoMarcio (1986), basta dare un'occhiata qui intorno, nella famosa "provincia denuclearizzata", per capire che, oltre al banale laurearsi in tempo (out, veramente out, con la triennale poi è davvero troppo scontato), i principali trend di affermazione dei miei giovini coetanei sono tre:

(ordinati dal meno sconvolgente al meno rispettabile, sempre secondo la mia Spregevole Scala di Svalutazione altrui):

1. Aprire un locale. E' stata in assluto la prima strada battuta da quando avevamo diciotto anni. La categoria è la meno sconvolgente e la più rispettabile, in quanto mantenere e far andare avanti bene un locale richiede impegno, sacrificio e abilità (soprattutto nel fare i cocktail) ed anche perchè gli interessati sono soprattutto maschi, persone alla mano e con un grado medio-alto di simpatia.

2. Pubblicare un libro. Qui avrei qualcosa in più da aggiungere. Nel senso che, in mai opinion, è vero che bisogna essere lettori per diventare scrittori ed è vero che bisogna conoscere la letteratura precedente e contemporanea per essere verosimilmente in grado di scrivere un buon libro. Ma bisogna anche essere umili. Non si deve, cioè, cedere alla tentazione di dimostrare gratuitamente al lettore la propria cultura (attraverso troppe citazioni, troppi riferimenti, troppe considerazioni autobiografiche volte a sottolineare il proprio valore). Insomma: se hai letto i Classici e sai il latino, è inutile che te la tiri tanto con le tue citazioni, se quelle citazioni rendono oltretutto disarmonico, pesante e spiacevole il tuo Grande Capolavoro. Perchè leggo più volentieri le barzellette di Totti, piuttosto che la tua Storia D'Amore Romantico del cazzo. (Se vi sembra che in questa categoria io stia mettendo troppo astio rispetto alle altre, probabilmente non vi state sbagliando. Ma il libro che ho letto prima del bellissimo Voglio Guardare apparteneva al genere che più odio: giovani donne saputelle che si prendono troppo sul serio e Parlano d'Amore.)

3. Incidere un album. Ovviamente per tutte e tre le categorie mi riferisco a persone che conosco. E questa in assoluto rappresenta la più triste, drammatica, squallida e inverosimile parentesi della storia musicale nazionale e non. Della serie che verrebbe il mal di pancia pure alla mia amaterrima Anna Tatangelo, ad ascoltare questa roba. Ma la cosa peggiore non è il contenuto e neanche la foto di copertina (con tanto di sfondo che lascia intravedere l'alluminio domopak increspato nel tentativo di dare un tocco glamour alla faccenda). La cosa peggiore è sapere che l'autrice di questo scempio ci crede veramente.

Insomma, probabilmente la mia è tutta invidia ed è solo perchè vorrei che alla Feltrinelli campeggiassero pile di volumi con su il mio nome stampato o perchè nella foto con il domopak vorrei esserci io, che scrivo questa roba. O forse è semplicemente perchè (e questo è un outing niente male) da tempo immemore ormai non ho alcun partner sessuale e questo mi provoca quell'acidità tipica della zitella pettegola. Forse è solo che sono sempre stata linguacciuta e cattiva. Ma oh, io di tutta questa falsa arte ne ho piene scatole e controscatole. Tanto che un giorno di questi mi sa che faccio un bel falò.
venerdì, 17 ottobre 2008
author: pornodyva @ 17:20
category: horror, puah, telenovelas, manuela, donne al bivio, cooltura, interrogativi affascinanti
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Da quasi 24 ore sono in trepidante attesa che qualche buon'anima pubblichi il video su youtube. Perchè quello che  successo ieri a La Talpa è Pura Televisione, cioè, una ragione di vita. Una cosa che ti può risollevare quando arrivi alla conclusione di una giornata faticosa di lavoro e brutte notizie (tipo che il tabaccaio grezzissimo che stava sotto casa tua, quello che metteva cartelli tipo "Entrata libera - poi fai come ti pare", ha ceduto l'attività). Siamo al momento di accogliere la prima eliminata, la celeberrima Emanuela Tittocchia. A questo punto la domanda sorge spontanea: e chi acciderbolina è Emanuela Tittocchia? Ma sciocchi, è un'attrice. Una famosissima attrice di famosissime soap. Una che ogni volta che apre bocca lo fa solo per sottolineare che il suo tipo di carriera (...quale?) è diverso da quello degli altri concorrenti, che gli altri concorrenti parlano una lingua diversa dalla sua (...?) tanto che lei si è offerta di insegnare loro l'italiano, che è stata eliminata perchè la sua carriera era diversa da quella degli altri e che comunque lei Salvatore e Pasquale non li capiva , perchè parlano una lingua diversa (si, ok, può anche essere che non parlino un italiano standard, ma pure tu tesoro non esci dall'Accademia della Crusca), o forse solo perchè la sua carriera...insomma, il punto l'avete colto.  (Forse avete anche colto il motivo per cui poi una non dovrebbe sorprendersi troppo se l'80% dei concorrenti la nomina per rispedirla a casa sua - e NON è perchè la sua carriera è diversa). Riguardo alla questione lingua, poi, ho come il vago sospetto che invece il casertano Clemente Russo lei lo capisse benissimo.
Clemente Russo(per carità, per uno così si fa uno sforzo). Ma non è finita qui, anzi, è appena cominciata. Perchè la nostra Emanuela è nota anche per essere la dolce metà di un artista del calibro di Fabio Testi, che ricordiamo tra le altre cose (...si vabbè) nel cast di Manuela, una delle telenovelas più belle di sempre (c'era anche Giorgio Mastrota). Testi è ospite in studio, ma non fa praticamente in tempo a proferire parola, perchè, proprio quando sembrava che la Tittocchia avesse finito con il rosario di lamentele e la Perego stesse chiudendo questo (imbarazzante) capitolo, alle spalle del fascinoso attore (...si vabbè) si leva una specie di Mortisia in decomposizione, che afferma:
1) Di essere molto amica della Tittocchia;
2) Di essere a conoscenza di una scappatella di Fabio Testi: l'ha letto su un noto rotocalco, quindi per non ferire l'amica, le sembrava giusto dare l'annuncio in diretta.
Da lì, l'epica ripicca della Tittocchia, che dai languidi saluti iniziali passa ad uno sguardo di veleno e afferma di non aver mai pensato a Fabio in questa settimana in cui è stata da sola, ma a qualcuno che è ancora sull'isola - pardon - in Sudafrica (ecchissaràmmai..).
Momenti struggenti, intensi, profondi, intelligenti, che ci lasciano con il fiato sospeso, ma soprattutto con un interrogativo:
Sì, ma Emanuela Tittocchia chi?
domenica, 08 giugno 2008
author: pornodyva @ 14:40
category: donne al bivio, dio che schifo, cooltura
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Visto che l'ispirazione mi arriva sempre da fonti elevate e colte, oggi vi propongo la questione sollevata da tale  Alessandro Calza, una specie di sex symbol omosessuale (per carità, bello è bello) nel seguente filmato:

Ora, se so che tra 5 minuti gli alieni vorranno uccidermi, probabilmente sarà anche difficile che i suddetti mi lascino la privacy per far sì che Tom Cruise bussi alla mia porta ardente di desiderio. Non so, mi vedo più tipo legata al palo del martirio con gli omini verdi in procinto di buttarmi nella padella. Ma comunque. Stando al gioco, io non credo che mi farei Tom Cruise. Perchè poi metti che le cazzate che ci hanno insegnato sulla vita dopo la morte sono vere, non voglio guardarmi allo specchio per l'eternità sapendo che ho passato gli ultimi 5 minuti di vita a scopare con un invasato che si è mangiato la placenta della moglie, che tra l'altro è stata la starlette di Dawson's Creek, cioè la sorella maggiore che non ho avuto (leggi: quella da cui ho preso spunto per come non diventare nella vita e da lì ho iniziato ad essere anche zoccola). Non lo so quale sia il punto più basso a cui potrei arrivare. Davvero. Cioè nella testa mi scorrono fotogrammi color seppia di vari vips, da Depardieu a Veltroni a Renzo Arbore, la scelta è ampia.
Ma Tom Cruise MAI.
Vuoi mettere passare l'eternità raccontando agli arcangeli il tuo idillio con Renzo Arbore?
mercoledì, 21 maggio 2008
author: pornodyva @ 13:52
category: cooltura, mmmah
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Biacaneve e i 7 naniCom'è che tra Biancaneve e i sette nani, nella casetta laggiù sperduta nel bosco, non c'è mai stato un flirt, una scappatella, una liaison? Figuriamoci se quell'ingenuona s'immaginava che arrivasse il principe... dunque forse è stato perchè non c'erano le telecamere? Non dico con Cucciolo, che forse è immaturo. Ma, per dire, con uno come Dotto qualcosa ci poteva pure scappare.
sabato, 03 maggio 2008
author: pornodyva @ 14:29
category: libri, donne al bivio, cooltura
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Immagine di Le ragazzacce

Susanna Moore, Le Ragazzacce
Guanda, marzo 2008
pp.232

Attenzione: Di seguito vengono riportate parti di trama
Mi è piaciuto. Se non si può affermare che sia un capolavoro, se non altro si tratta di una vicenda coinvolgente scritta dignitosamente. Siamo in un penitenziario femminile degli Stati Uniti. Helen viene condannata all’ergastolo per aver ucciso entrambi i figli. Scampa la sedia elettrica perché, fin da piccola, si era rifugiata in un mondo di allucinazioni e personaggi immaginari che l’avevano aiutata a sopportare le molestie del patrigno. Dall’altra parte Louise Forrest, psichiatra del carcere femminile dove Helen viene accolta, una donna insicura che vive con il figlio Ransom dopo la separazione dal marito. Le due donne si conoscono, le loro storie si intrecciano. Sullo sfondo altre storie, storie di detenute, di codici e regole della vita in carcere, ma anche storie di attrici del cinema. Le voci narranti sono diverse, la trama e lo stile non sono male, mi permetto di sospettare di qualche errore di traduzione e di obiettare su qualche scelta che mi è piaciuta poco (il fatto che Helen parli all’imperfetto anziché al congiuntivo forse voleva essere una marcatura della sua condizione sociale, ma la trovo un po’ pesante).
L’argomento è interessante, il libro anche. L’autrice è quella di Dentro – da cui è stato tratto il film In the Cut, con Meg Ryan e Mark Ruffalo, film dai toni macabrosessuali che nessuno ha visto e massacrato dalla critica, che ovviamente a me non è dispiaciuto. E in effetti questo libro lo ricorda un po’ nelle atmosfere e nei personaggi – Louise Forrest è Frannie Avery, la storia tra lei e il capitano Bradshaw ha molto di quella tra la professoressa e Malloy.
Ancora non mi capacito del fatto che in copertina sia riportata l’opinione di una come Anne Tyler, ma nonostante tutto il romanzo si difende bene.
mercoledì, 23 aprile 2008
author: pornodyva @ 00:45
category: cooltura, sono una ggiovane doggi
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Devo ammettere che da settimane mi ossessiona l'idea di non essere più al passo coi tempi. Anche in seguito a certe scoperte musicali di oggigiorno, mi sento invecchiata (e non è solo perchè zoppico e non muovo più la gamba sinistra da dopo che sono andata a provare la palestra vicino casa mia). Come dire, è un insieme di cose che mi fanno sentire discriminata: non so cosa signfichi emo, non sono anoressica, non so neanche se quello dei Tokio Hotel è uomo o donna! Io ero rimasta al massimo alle Tatu che si baciavano. Ma già le guardavo con un certo disprezzo, tipico del bigottismo anziano. Ahiahiahi. Qualcuno mi salvi dal precoce invecchiamento.

sabato, 19 aprile 2008
author: pornodyva @ 16:23
category: horror, dio che schifo, cooltura, sono una ggiovane doggi
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E un giorno, accesa la tv, mi si parano davanti loro.


E pensare che sono una che ascolta certe robe che poi ci credo che mi vergogno a pubblicare il widget del mio canale radio su last.fm. (E non parlo solo di Malgioglio).
E pensare che il mio primo concerto (lo so, lo so!) sono stati i Backstreet Boys.
E che mi sono sempre ritenuta una ggiovane di mente aperta, una che si sarebbe sforzata di capirli, i figli, anzichè di giudicarli.

L'unica consolazione è che Ferrara non è ancora entrato in parlamento.
venerdì, 04 aprile 2008
author: pornodyva @ 01:08
category: horror, manuela, donne al bivio, cooltura
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Forse in un attacco di panico, forse sono entrata in trans, fatto sta che mi è tornata in mente Manuela. Un capitolo della vita che vorrei dimenticare e che sono sicura mi abbia segnata profondamente. Ecco un esempio di dialogo intrattenuto con mia madre quando, all'età di 3 anni, guardavo Manuela con mia nonna e dopo parlavo con il suo linguaggio (di Manuela, non di mia nonna, che casomai quello lo parlo adesso):
 
io:
-Mamma voglio il gelato!
la mamma:-No ora no, dobbiamo andare a pranzo.
io: - Sei un'ipocrita!
la mamma: - dove hai sentito quella parola?
io: - che importanza ha, ormai, tutto questo?



Nel video: immagini dalla celeberrima puntata in cui Manuela si toglie dalla faccia quattrocento strati di rotoloni regina per vedere com'è andato il lifting e viene in seguito posseduta.
venerdì, 28 marzo 2008
author: pornodyva @ 00:49
category: cooltura
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I LOVE MOIRA.
I (L) MOIRA