giovedì, 22 gennaio 2009
author: pornodyva @ 15:25
category: horror, puah, dio che schifo, cooltura, sono una ggiovane doggi, angolo della comare
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Guardo la mia generazione e rifletto (sì, a volte capita anche questo, anche da sobria). E inesorabilmente arrivo alla conclusione che, eccezion fatta per quei pochi, smidollati, recidivi ma molto consolanti amici inconcludenti, il resto dei nati negli '80s si muove ad una velocità disarmante. A parte vips vari del calibro di Karina Cascella (1980) o MondoMarcio (1986), basta dare un'occhiata qui intorno, nella famosa "provincia denuclearizzata", per capire che, oltre al banale laurearsi in tempo (out, veramente out, con la triennale poi è davvero troppo scontato), i principali trend di affermazione dei miei giovini coetanei sono tre:

(ordinati dal meno sconvolgente al meno rispettabile, sempre secondo la mia Spregevole Scala di Svalutazione altrui):

1. Aprire un locale. E' stata in assluto la prima strada battuta da quando avevamo diciotto anni. La categoria è la meno sconvolgente e la più rispettabile, in quanto mantenere e far andare avanti bene un locale richiede impegno, sacrificio e abilità (soprattutto nel fare i cocktail) ed anche perchè gli interessati sono soprattutto maschi, persone alla mano e con un grado medio-alto di simpatia.

2. Pubblicare un libro. Qui avrei qualcosa in più da aggiungere. Nel senso che, in mai opinion, è vero che bisogna essere lettori per diventare scrittori ed è vero che bisogna conoscere la letteratura precedente e contemporanea per essere verosimilmente in grado di scrivere un buon libro. Ma bisogna anche essere umili. Non si deve, cioè, cedere alla tentazione di dimostrare gratuitamente al lettore la propria cultura (attraverso troppe citazioni, troppi riferimenti, troppe considerazioni autobiografiche volte a sottolineare il proprio valore). Insomma: se hai letto i Classici e sai il latino, è inutile che te la tiri tanto con le tue citazioni, se quelle citazioni rendono oltretutto disarmonico, pesante e spiacevole il tuo Grande Capolavoro. Perchè leggo più volentieri le barzellette di Totti, piuttosto che la tua Storia D'Amore Romantico del cazzo. (Se vi sembra che in questa categoria io stia mettendo troppo astio rispetto alle altre, probabilmente non vi state sbagliando. Ma il libro che ho letto prima del bellissimo Voglio Guardare apparteneva al genere che più odio: giovani donne saputelle che si prendono troppo sul serio e Parlano d'Amore.)

3. Incidere un album. Ovviamente per tutte e tre le categorie mi riferisco a persone che conosco. E questa in assoluto rappresenta la più triste, drammatica, squallida e inverosimile parentesi della storia musicale nazionale e non. Della serie che verrebbe il mal di pancia pure alla mia amaterrima Anna Tatangelo, ad ascoltare questa roba. Ma la cosa peggiore non è il contenuto e neanche la foto di copertina (con tanto di sfondo che lascia intravedere l'alluminio domopak increspato nel tentativo di dare un tocco glamour alla faccenda). La cosa peggiore è sapere che l'autrice di questo scempio ci crede veramente.

Insomma, probabilmente la mia è tutta invidia ed è solo perchè vorrei che alla Feltrinelli campeggiassero pile di volumi con su il mio nome stampato o perchè nella foto con il domopak vorrei esserci io, che scrivo questa roba. O forse è semplicemente perchè (e questo è un outing niente male) da tempo immemore ormai non ho alcun partner sessuale e questo mi provoca quell'acidità tipica della zitella pettegola. Forse è solo che sono sempre stata linguacciuta e cattiva. Ma oh, io di tutta questa falsa arte ne ho piene scatole e controscatole. Tanto che un giorno di questi mi sa che faccio un bel falò.
mercoledì, 10 dicembre 2008
author: pornodyva @ 14:25
category: angolo della comare, tutto questo è meraviglioso
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housewife

Non sono stata rapita dagli alieni, semplicemente non ho più aggiornato il blog perchè è chiaramente un hobby che non rientra nel mio Nuovo Io. Mentre è evidente che io non appartengo più alla categoria dei single, nossignore. No, non mi sposo (tanto per mettere in chiaro, visto che siamo già alla terza persona che me lo chiede, bah). Non mi sono neanche fidanzata. Ma ho acquisito notevoli capacità:

- Ho imparato a fare il passato di verdure, e mi viene buonissimo;
- Ho imparato a fare le palle di natale con il patchwork, e mi vengono bellissime;
- Oggi vado a fare la prova al corso di pilates.

Devo aggiungere qualcosa? Mi sembra chiaro:
sono ufficialmente una fiera Zitella.
giovedì, 23 ottobre 2008
author: pornodyva @ 18:54
category: puah, angolo della comare
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Non abbiamo più 16 anni. Che in altri termini significa:
- non abbiamo più necessità di saltare interrogazioni per andare alla manifestazione;
- si suppone che la/le nostra/e identità si siano più o meno formate, indi non si presenta più la necessità di fare i frikkettoni comunisti;
- le motivazioni sono sacrosante, ma sono le stesse dai nostri famigerati 16 anni e in più (e non credevo che sarei mai arrivata a dire, tantomeno a scrivere, una frase del genere: ma occupare è inutile);
- Il tempo dedicato alle manifestazioni può essere utilizzato per altre, validissime attività, quali ad esempio:
1.pedicure – manicure;
2.cercare video delle vostre canzoni del cuore su youtube, o cercare persone su facebook o insomma qualsiasi attività inutile che porti gioia e rilassamento nei vostri beceri cuori rivoluzionari;
3.mangiare pizza surgelata;
4.fare shopping.

Se poi ci aggiungiamo che la metà di voi questo governo lo ha voluto, direi proprio che potreste cavarvi da sotto casa mia, altrimenti mi sentirò autorizzata a passare all'artiglieria pesante.