Oltre ad essere stato dettato dall'insonnia, questo post è autobiografico
e veramente troppo lungo, in quanto tale, volgare e stupido.
Si pregano psichiatri, misogini e moralizzatori di astenersi dalla lettura.

Suona strano (soprattutto a me stessa), ma anche io ho avuto un
Fidanzato. Sì che non sono candida ed immacolata come la Verginemaria si può anche intuire, però diciamo che conoscendomi adesso secondo me è strano immaginarmi Fidanzata. Di quelle che si fanno belle per uscire con lui (non quelle che si depilano e mettono su biancheria porca, dico quelle che
si infiocchettano carine) e ricevono il messaggio del buongiorno (e magari lo leggono anche ante meridia - o comunque da sobrie) e a volte fanno pure dei progetti a lungo termine con il proprio lui (che superino la settimana, per capirsi). Insomma anche io un tempo rientravo in quella categoria socialmente riconosciuta di persone, cosa che mi dava come maggiore vantaggio il fatto di non essere aggiornata sulle tristi, direi pessime, condizioni in cui verte attualmente il maschio single eterosessuale che cerca di rimorchiare (ma questa è un'altra storia). Comunque. A quattro (maigod, s'invecchia) anni di distanza, da brava figlia della mia generazione (di merda), approdo con la mia fotina(cit.) sulla
macchina infernale di facebook. Ed ovviamente, dopo aver esaurito tutti i test, le foto, le applicazioni (di merda) che i miei amici aggiungono, ho iniziato a
cercare furiosamente tutti gli esseri, umani e non, con cui ho avuto il minimo scambio, verbale e non, da quando il Signoreiddio mi ha piazzata in terra. E, meno ovviamente, ci trovo Lui, l'(ormai) Ex-Fidanzato. Con tanto di
profilo visibile. Che per una dotata della mia discrezione, equivale alla casa di marzapane di Hans e Gretel per un diabetico. Nel senso che di certo poi va a finire male. Così clicco e... non scopro niente di particolare. A parte la città dove attualmente vive, il lavoro che fa e il fatto che gli piacciono: donne, uomini. (Per quanto riguarda quest'ultimo dato, scopro successivamente che si tratta di uno stupido errore di aggiornamento del profilo). In qualche giorno vedo triplicarsi il numero dei suoi amici. Scopro verità sconvoglenti su: chi era in una vita precedente, quanto è alcolizzato, quale personaggio dei cartoni animati è, con chi dovrebbe andare a letto e qual è il suo nome arcano. Sapendo che mi odia (si è preoccupato di farmelo sapere per telefono, ribadirmelo per mail e pure attraverso terzi...tutto solo perchè, quando è tornato implorandomi di riprendermelo, gli ho risposto che, in quella settimana da single, avevo scoperto le gioie dell'amore libero e che ero disposta a riprendermelo solo in condizione di coppia aperta. E poi perchè è venuto a sapere un po' troppo di questo mio amore libero che mi piaceva
distribuire alla cittadinanza) dicevo, sapendo che mi odia non gli ho chiesto di diventare mio amico virtuale. Così ora sono diventata una specie di mitomane ed ogni volta che apro quel maledetto coso
devo controllare anche i suoi aggiornamenti. Se non ce ne sono rimango delusa. Ma soprattutto, ho la costante tentazione di premere l'abominevole "Aggiungi agli amici". Non tanto per dimostrargli che nonostante lui mi odi io invece sono cresciuta e superiore e in fondo volemosebbene. No. E' per fargli sapere che cistotroppodentro, ho perso dieci chili, cambiato guardaroba, studio quello che ho sempre voluto studiare, viaggio, ho tanti amichetti sul feisbuk ed ho imparato ad amare l'arte del sesso orale praticato attivamente (il pompino, fanciulli. E comunque questo avverrebbe in un secondo momento, sempre che esista una pagina dedicata di cui poter diventare fan). Sì, che poi se vai a guardare bene
non è che cistiapoicosìdentro nè che tutto ciò corrisponda a sacrosanta verità (a parte l'ultimo punto). Cioè, sì...sarei stronza e infantile e immatura. Ma quando stavo con lui ero peggio. E poi davvero pensate che quel robo lì serva ad altro?